Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

MESSAGGIO AMBASCIATORE AZZARELLO AI CONNAZIONALI PER LA 76^ FESTA DELLA REPUBBLICA (2 GIUGNO 2022)

Data:

02/06/2022


 MESSAGGIO AMBASCIATORE AZZARELLO AI CONNAZIONALI PER LA 76^ FESTA DELLA REPUBBLICA  (2 GIUGNO 2022)

Carissimi Connazionali,

è con profondo orgoglio che rivolgo a voi il mio più affettuoso saluto e gli auguri più cari per il 76° della Festa della Repubblica.

È una celebrazione che riunisce tutti gli italiani, ovunque siano, intorno alla medesima bandiera, impegnandoli a preservare i preziosi e sempre attuali valori fondanti della nostra Costituzione.

Oggi ci troviamo purtroppo di fronte alla terribile realtà di una guerra in Europa, di un popolo, quello ucraino, che lotta per la liberazione contro l’invasione, le distruzioni e le uccisioni indiscriminate. Le immagini che giornalmente vediamo sono inequivocabili.

Tutto ciò ci impone una celebrazione più sobria ed una riflessione ancor più profonda sui veri valori della vita e sulla necessità di promuovere e mantenere la pacifica coesistenza internazionale con saggezza e lungimiranza.

Non posso peraltro esimermi dal raccomandare perdurante prudenza, specie negli ambienti al chiuso, per difenderci da un Covid-19 che purtroppo continua ad essere sempre in agguato.

Dall’inizio del 2022, grazie al miglioramento del quadro pandemico, ed avendo preso due dosi di rinforzo del vaccino, prudenzialmente insieme a quello anti-influenzale, ho iniziato a viaggiare in Brasile. Ho avuto il grandissimo piacere di incontrare, ascoltare e confrontarmi con tantissimi di voi, acquisendo ulteriore consapevolezza delle ricchezze e delle opportunità che il Brasile ci offre.

Grazie, carissimi Concittadini, per il decisivo apporto che date con il vostro lavoro e le vostre idee, nonché’ per l’amore che manifestate sempre con gioia sia per il Brasile sia per l’Italia.

Auguro a tutti che la Festa della Repubblica Italiana segni un graduale, ma decisivo, ritorno ad una vita più serena e “normale”, in ambito familiare e professionale, nella ferma speranza che torni la pace e la serenità nei rapporti internazionali.

Viva l’Italia, viva la Repubblica, viva il Brasile!

 

 


1513