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Il ruolo italiano nella RT&I

 

Il ruolo italiano nella RT&I

• Ricercatori italiani in Brasile


Sono moltissimi i ricercatori italiani e formati in Italia che hanno scelto di risiedere in Brasile per lavorare come docenti e/o ricercatori presso università e centri di ricerca brasiliani. Le cause di questa scelta sono molteplici, ma oltre alla difficoltà di uno sbocco professionale in Italia nel mondo accademico e della ricerca, esse risiedono anche nella capacità di attrazione del mondo accademico brasiliano, interessato a contattare professionalità di alto livelloin grado di fare nascere e/o sviluppare significativamente delle aree scientifiche. È il caso, per esempio, del settore dell’ingegneria aerospaziale, che ha presso l’Università di Brasilia un ruolo di eccellenza nel panorama brasiliano. Ben 6 dei 13 docenti e ricercatori del settore sono italiani, formati alla scuola di ingegneria aerospaziale di Roma “La Sapienza”. Essi sono stati di recente oggetto d’interviste:
• Repubblica, 15/2/2016, http://www.repubblica.it/scuola/2016/02/15/news/ricercatori_in_brasile-133450556/?ref=search;
• Radio 2, 16/2/2016, “Non è un paese per giovani” http://www.nonunpaesepergiovani.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-39eb10ef-224f-4eba-872d-8c85b814df4a.html.
Le interviste hanno messo in evidenza la tipicità del caso, sia dal punto di vista del ricercatore italiano che cambia Paese, sia dal punto di vista dell’eccellenza che riescono a garantire alla scuola ove lavorano.

 

• Associazione dei Ricercatori Italiani in Brasile (ARIB)


Il 30 Luglio 2016 è stata costituita presso l’Ambasciata D’Italia a Brasilia l’Associazione dei Ricercatori Italiani in Brasile (ARIB), che dovrebbero raccogliere e rendere visibile il contributo italiano alla formazione avanzata e alla ricerca in Brasile. In effetti, si tratta di un contributo al Paese molto importante, ma sinora pogo visibile, quindi poco valorizzato a livello di sistema. Tra le cause, la dispersione su un vasto territorio di questo patrimonio umano ultra-qualificato,l’assenza di strutture organizzative i grado di coagulare questi contributivisibilità solo a livello di singolo. Così si conoscono moltissimi ricercatori italiani, ma sfugge la quantificazione esatta, così come l’esatta mappatura dei centri ove lavorano e le competenze di questa importante componente del mondo scientifico brasiliano. Uno dei primi passi dell’Associazione sarà proprio di mappare i ricercatori italiani residenti in Brasile.La creazione di una massa critica consentirà quindi la realizzazione di molte iniziative, su tutti i fronti del sapere scientifico.


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