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Il progetto “Ambasciata Verde”

 

Il progetto “Ambasciata Verde”

Ambasciata d’Italia a Brasilia
Fig. 1 – Ambasciata d’Italia a Brasilia

Il progetto Ambasciata Verde si propone di promuovere l’uso di tecnologie sostenibili dal punto di vista ambientale, da sottoporre all’attenzione di utenti finali di vario tipo e dimensioni (enti pubblici, singoli proprietari, …). Si tratta di soluzioni tecnologiche eco-sostenibili per la produzione di energia e lo smaltimento e riciclo delle acque. L’ambizione, coronata da successo, era ed è di essere uno stimolo e un esempio da imitare, raggiungendo un ampio numero di utilizzatori, promuovendo comportamenti capaci di ridurre l’impatto ambientale della produzione di energia e dell’uso dell’acqua negli edifici. In effetti, l’Ambasciata ha registrato e registra un afflusso continuo di visitatori, interessati a conoscere le soluzioni adottate dall’Ambasciata d’Italia a Brasilia e/o a vedere come sono state implementate.

I progetti realizzati comprovano che le soluzioni offerte dalla Green Economy possono rappresentare, soprattutto in periodi di congiuntura economica sfavorevole, dei sistemi sostenibili non solo dal punto di vista della difesa dell’ambiente, ma anche dal punto di vista tecnico e spesso anche dal punto di vista dell’equilibrio economico e finanziario.

L’esperienza dell’Ambasciata Verde ha stimolato un processo di emulazione da parte delle Ambasciate dei paesi UE fino a generare, in ambito delegazione UE a Brasilia, un gruppo ad hoc che sviluppa nuove metodologie e applicazioni in collaborazione con le autorità locali.

L’Ambasciata d’Italia in Brasilia, considerando il potenziale di energia solare e la necessità globale di risparmio e riutilizzo delle acque, ha deciso nel 2010 di trasformarsi in un laboratorio di esperienze ecosostenibili. E’ stato il primo progetto realizzato nell’ambito di un programma ambientale più generale promosso dal Ministero degli Esteri Italiano e denominato “Farnesina Verde”, è stato realizzato il progetto Ambasciata Verde che si focalizza su due settori, l’energia e l’acqua.


Impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico da 50 kWp è stato acquistato e installato nel 2012 da ENEL GP sul tetto dell’Ambasciata. Si tratta di 405 pannelli organizzati in 9 blocchi autonomi, la cui produzione è destinata all’autoconsumo dell’Ambasciata (uffici e residenza), essendo l’eccedenza immessa nella rete pubblica. Infatti, contestualmente all’installazione dell’impianto, è stato sviluppato e firmato l’accordo con la Central Energetica do Brasil (CEB) per lo scambio in posto dell’energia elettrica prodotta. Il monitoraggio della produzione è assicurato da un sistema di misura istantanea della produzione e di trasmissione dei dati in rete, sistema installato gratuitamente da parte di ACOTEL per il monitoraggio di ciascuno dei 9 blocchi di pannelli. Il sistema consente di verificare e quantificare la potenza istantanea e la produzione di energia, generando un allarme automatico in rete ogni volta che si presenta un problema. Al momento dell’installazione dell’impianto fotovoltaico, è stato firmato un accordo col Dipartimento di Ingegneria Elettrotecnica dell’Università di Brasilia per l’elaborazione dei dati di produzione ai fini monitoraggio tecnico avanzato e di una assistenza in loco. I dati raccolti hanno generato e generano degli elaborati scientifici a livello di tesi e di pubblicazioni scientifiche.

fig 2 
Fig. 2 - Impianto fotovoltaico sul tetto dell'Ambasciata


 
Impianto di fitodepurazione

È stato realizzato un impianto di fitodepurazione delle acque residuali dell’Ambasciata, localizzato nei giardini dell’Ambasciata. Il processo di trattamento, che culmina nell’assorbimento della sostanza organica da parte delle piante selezionate, restituisce un’acqua di ottima qualità, utilizzata direttamente per l’irrigazione, senza dovere essere immessa nella rete fognaria. Si ottiene così la riduzione delle acque reflue della rete fognaria e la riduzione del consumo di acqua potabile. É stato firmato un accordo con la Companhia de SaneamentoAmbiental do Distrito Federal (Caesb) per l’economia dell’acqua e la promozione della fitodepurazione. Anche in questo caso è stato promosso un monitoraggio della fattibilità tecnica e finanziaria dell’iniziativa.

 Impianto di fito-depurazione delle acque reflue 
Fig. 3 - Impianto di fito-depurazione delle acque reflue

 
Gestione dei rifiuti

L’Ambasciata produce, in media, 123 kg di rifiuti al giorno. Fino all’anno scorso, il 100% era smaltito come rifiuto indifferenziato.

Da questo anno invece:

- i 78 kg di materiale organico prodotti ogni giorno (dalla Residenza, dagli alloggi demaniali e dalle aree a verde del comprensorio) sono introdotti nel sistema di compostaggio, gestito direttamente dalla Ambasciata con il supporto del personale esterno di giardinaggio, producendo in tal modo una miscela di sostanze (il compost) da utilizzarsi come ammendante, destinato ad usi agronomici e per florovivaismo, migliorando in tal modo la struttura del suolo e la disponibilità di elementi nutritivi (composti del fosforo e dell'azoto) a vantaggio delle essenze arboree presenti;

- i 25 kg di materiale riciclabili prodotti ogni giorno (carte, lattine, plastica ecc.), sono raccolti da una cooperativa locale che ne gestisce il recupero;

- i 20 kg di residuo sono al momento ancora trattati come rifiuto indifferenziato.

Dall’inizio del progetto ad oggi, si è passati dallo 0 all’84% di smaltimento corretto dei rifiuti. L’obiettivo è arrivare al 95% entro la fine dell’anno quando sarà riorganizzata la disposizione dei cestini di raccolta negli uffici e nelle zone comuni.

Inoltre, il progetto prevede la ricerca di soluzioni per la riduzione della produzione di rifiuti e inquinamento da plastica e, entro la fine dell’anno prossimo, l’Ambasciata a Brasilia diventerà single-use plastic free.

 

Nuovi sviluppi


È in corso lo sviluppo del progetto di rifacimento dell’impianto elettrico dell’intero comprensorio. Il nuovo progetto prevede l’utilizzo di apparati a basso consumo per l’illuminazione degli ambienti interni e delle aree esterne e l’utilizzo di cavi conduttori con un minore effetto Joule. Inoltre, si prevede la sostituzione della cabina di trasformazione dalla media alla bassa tensione con nuovi trasformatori a minor impatto ambientale. Si procederà inoltre ad installare sulla copertura dell’edificio principale nuovi pannelli fotovoltaici con un rendimento maggiore di quelli esistenti in modo da produrre energia elettrica che copra l’intero fabbisogno energetico.

Allo scopo di ridurre il consumo di energia elettrica è stata già intrapresa una campagna di sostituzione dei vecchi apparecchi illuminanti ad incandescenza con analoghi a luce led.

È altresì in corso lo sviluppo del progetto di rifacimento dell’impianto centralizzato di aria condizionata dell’edificio principale del comprensorio, il cui consumo energetico sarà anch’esso assorbito dal nuovo impianto fotovoltaico.

 


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