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Proprietà intellettuale

 

Proprietà intellettuale

Sistema giuridico in vigore in Brasile:

Il Brasile ha firmato diversi trattati internazionali che riguardano la proprietà intellettuale, e tra i più importanti ci sono: Convenzione di Parigi (Proprietà Industriale), Convenzione di Berna (Diritto d’Autore), Accordo TRIPS (Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights), Convenzione sulla Diversità Biologica, Convenzione Internazionale per la Protezione delle Nuove Varietà di Piante (Convenzione UPVV) e il Trattato sulla Cooperazione di Brevetti (BCT). È da evidenziare che il Brasile ancora non ha firmato l’Accordo di Madrid per quanto riguarda la tutela dei marchi. Il Brasile ha una vasta legislazione sulla proprietà intellettuale. Le più importanti sono: Costituzione Federale, Codice Civile, Legge sul Diritto d’Autore (Legge nº. 9610/98), Legge della Proprietà Industriale (Legge nº 9279/96, Legge del Software (Legge 9609/98), Legge della Biodiversità (Legge nº. 13.123/2015) e la Legge di Protezione delle Varietà Vegetali (Legge nº. 9456/97).

Proprietà Industriale:

Brevetti:

I brevetti in Brasile sono regolati dalla Legge 9.279/96, così come dalle disposizioni amministrative dell’INPI (Instituto Nacional da Propriedade Industrial). Per godere di protezione i brevetti devono essere registrati presso l’organo competente (INPI), per evitare l’uso improprio, la contraffazione e la concorrenza sleale. Il Brasile ha firmato la Convenzione di Parigi (CUP) e BCT, e quindi, prende in considerazione il principio della territorialità, che richiede all’inventore/titolare dell’invenzione di registrare il brevetto in ogni Paese che abbia interesse a proteggerlo. Ad esempio: un brevetto registrato in Italia non sarà protetto in Brasile se il titolare non deposita il brevetto in Brasile. Vale la pena menzionare che le domande di registrazione sono indipendenti l’una dall’altra, e non collegano la decisione di registrazione dell’INPI brasiliano alla decisione dell’UIBM italiano. GUIDA GIURIDICA 2019 39 GUIDA GIURIDICA 2019 Il brevetto d’invenzione in Brasile viene protetto per un periodo di 20 (venti) anni a partire dal deposito nell’INPI ed i requisiti per la sua registrazione sono: l’attività inventiva, l’originalità e l’applicazione industriale. Il brevetto di modello d’utilità in Brasile viene protetto per un periodo di 15 (quindici) anni a partire dal deposito nell’INPI ed i requisiti per la sua registrazione sono: l’attività inventiva, la nuova forma o disposizione e il miglioramento funzionale dell’oggetto. La legge brasiliana garantisce un periodo minimo di protezione di 10 (dieci) anni per i brevetti d’invenzione e di 7 (sette) anni per i brevetti di modello d’utilità.

Marchi:

La legge brasiliana ammette la registrazione di marchi di prodotti e servizi, di marchi di certificazione e di marchi collettivi. Riconosce i marchi notoriamente conosciuti, come previsto nell’articolo 6º della Convenzione di Parigi e protegge il marchio di reputazione alta in territorio brasiliano. Il marchio registrato in Paesi che mantengono accordo con il Brasile, com’è il caso dell’Italia, sarà anche protetto con effetto di deposito nazionale assicurando il diritto di priorità, purché sia effettuato entro 6 mesi dal primo deposito nel Paese di origine. La rivendicazione della priorità sarà realizzata al momento del deposito e sarà dimostrata da documentazione adeguata dell’origine, composta da numero, data e riproduzione della domanda o della registrazione, accompagnata da traduzione semplice. La registrazione del marchio in Brasile ha una durata di 10 (dieci) anni e questo tempo sarà sempre estendibile per lo stesso periodo, a condizione che siano osservate le formalità legali della sua richiesta. Inoltre, è importante evidenziare che il titolare straniero che deposita un marchio in Brasile dovrà sempre nominare un procuratore con domicilio fisso nel Paese, che sarà il responsabile per il deposito e per le domande nell’INPI, come previsto dall’articolo 217 della Legge 9.279/96.

Disegno Industriale:

Disegno Industriale è la “forma plastica ornamentale di un oggetto o un insieme ornamentale di linee e colori che possa essere applicato in un prodotto, proporzionando un look nuovo e originale nella sua impostazione esterna e che possa servire di tipo di produzione industriale”. I requisiti per la sua tutela sono: la novità, l’originalità e la produzione industriale. Il titolare del disegno industriale potrà contare con la priorità unionista prevista nella 40 GUIDA GIURIDICA 2019 Convenzione di Parigi, al momento del deposito nazionale, se questo viene richiesto entro 6 mesi dal primo deposito in uno dei Paesi dell’Unione. Il periodo di validità è di dieci (10) anni iniziali e può essere esteso di tre periodi consecutivi di 5 (cinque) anni ciascuno.

Programma per Computer:

I programmi per computer sono protetti dalla Legge sul Diritto d’Autore (Legge 9.610/98) e dalla Legge del Software (Legge 9.609/98), considerando che il Brasile ha ratificato la Convenzione di Berna e l’Accordo TRIPS. È da ricordare che la registrazione del software non è obbligatoria perché si tratta di copyright, e è valida in tutti i Paesi che hanno firmato i trattati internazionali sopra menzionati. Tuttavia, raccomandiamo vivamente che la registrazione venga realizzata presso l’ente responsabile (INPI) in modo che il titolare abbia una prova documentaria dell’invenzione per evitare problemi futuri. Il software viene protetto in Brasile per una durata di 50 (cinquanta) anni a partire dall’anno successivo alla sua pubblicazione o creazione.

Diritto d’Autore:

Il Diritto d’Autore protegge la persona dell’autore, così come i lavori letterari, artistici e scientifici. La legge 9.610/98, che regola i diritti d’autore, riconosce anche la protezione a interpreti, esecutori, produttori fonografici e imprese di radiodiffusione, perché questi sono diritti legati all’autore. L’articolo 2º della Legge 9610/98, stabilisce che gli stranieri godranno della protezione prevista negli accordi, convenzioni e trattati in vigore in Brasile, da applicare, su base reciproca alle persone locali o a quelle domiciliate in un Paese estero, che sia anche un firmatario di tali accordi, e della tutela ai loro diritti d’autore. Quindi, la produzione straniera in Brasile ha la stessa tutela che la produzione nazionale, a condizione che il suo Paese di origine protegga anche il lavoro brasiliano negli stessi termini. In Brasile i diritti d’autore sono protetti per un periodo di 70 (settanta) anni a partire dall’anno successivo alla morte dell’autore.

Nuove Varietà Vegetali:

In Brasile, l’organo competente per realizzare la registrazione di una nuova pianta è il Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento, per mezzo del Serviço Nacional de Proteção de Cultivares (SNPC). Le leggi che governano le nuove varietà vegetali in Brasile, così come la loro protezione e registrazione sono: la Legge nº. 9456/1997 e il Decreto nº. 2366/97. Il Brasile ha firmato l’Accordo Internazionale UPVV – (Unione Internazionale per la Protezione delle Varietà Vegetali), che è un ente internazionale di Diritto Pubblico, responsabile della gestione dei trattati sulla protezione delle varietà vegetali. Ai sensi dell’articolo 11 della Legge 9456/1997, il periodo di protezione di una nuova coltivazione avrà una durata di 15 (quindici) anni, tranne le viti, gli alberi da frutta, gli alberi forestali e gli alberi ornamentali, per i quali la durata sarà di 18 (diciotto) anni.

Indicazioni Geografiche:

La Legge 9.279/96 protegge le Indicazioni Geografiche in Brasile. Il Brasile ha firmato l’Accordo TRIPS che riconosce e protegge le Indicazioni Geografiche straniere di origine dei Paesi firmatari, tra i quali l’Italia. La legge brasiliana non stabilisce un termine valido per le Indicazioni Geografiche correttamente riconosciute, rendendola un modo importante di protezione.

Misure protettive per la Difesa della Proprietà Intellettuale:

Per quanto riguarda il Diritto d’Autore, l’uso non autorizzato a fini economici di materiale protetto costituisce un reato da parte della legge brasiliana, oltre ad essere un reato civile passibile del risarcimento di danni materiali e morali. Allo stesso modo, l’uso non autorizzato della Proprietà Industriale comporta un’azione civile per risarcimento danni, ai sensi dell’articolo 208 della Legge di Proprietà Industriale e l’indennizzo per mancato guadagno, ai sensi dell’articolo 210 di detta legge. Inoltre è possibile presentare un procedimento d’ingiunzione, come misura di emergenza per far fermare l’atto illegale, richiedendo il sequestro di tutto il materiale che danneggia l’immagine e/o il business della parte offesa, nonché presentare un’azione criminale attraverso reclamo, con conseguente ricerca e sequestro di materiale oriundo dalla contraffazione.


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