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L’Italia nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: il Manifesto del mandato italiano.

Dal 1° gennaio 2017 l’Italia è membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in virtù della sua elezione il 28 giugno 2016 e in conformità all’accordo con l’Aja di divisione del mandato biennale 2017-2018.

Sin dalla sua ammissione all’ONU nel 1955, l’Italia ha sempre sostenuto l’importanza dell’approccio multilaterale per promuovere valori quali la pace, lo sviluppo sostenibile e la tutela dei diritti umani, considerando l’Organizzazione come un punto di riferimento della sua azione di politica estera.

Conformemente al suo tradizionale approccio inclusivo, anche nel 2017 l’Italia intende promuovere il dialogo per favorire soluzioni pacifiche e condivise alle attuali sfide globali, che pongono una seria minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale.

Contrasto al terrorismo, protezione e promozione dei diritti umani, contrasto al traffico di esseri umani ed eliminazione delle cause dei movimenti di popolazioni, tutela del patrimonio culturale, promozione del ruolo delle donne, lotta al cambiamento climatico, revisione dei mandati delle principali missioni di pace, addestramento dei Caschi Blu, rafforzamento del ruolo delle organizzazioni regionali e sub-regionali nei processi di pace: queste sono le direttrici di azione che l’Italia intende promuovere in Consiglio di Sicurezza, come indicate nel Manifesto del mandato dell’Italia in Consiglio di Sicurezza.

Approfondimenti: Manifesto del mandato dell’Italia in Consiglio di Sicurezza (PDF)