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Storico lancio del Fronte Parlamentare Misto Brasile-Italia

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Il 6 giugno è stato lanciato, nei saloni della Residenza dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia, il primo Fronte Parlamentare Brasile-Italia. Presenti il Presidente del Fronte, Faria e il Presidente del Gruppo di amicizia Brasile-Italia, Biondini, insieme a parlamentari ed autorità politico-istituzionali, rappresentanti economico-scientifico-culturali e sociali della comunità italiana, e mezzi di informazione.

Sono state raccolte in poche settimane 244 firme di Senatori e Deputati, ovvero il 41% dei 594 membri totali del Congresso, rispetto al numero minimo di 171 firme necessarie per formare il Fronte. Sono rappresentati 20 partiti politici e parlamentari di tutti e 27 gli stati brasiliani. Si aggiunge ad altri tre Fronti bilaterali con paesi stranieri creati recentemente nella nuova Legislatura, rispetto ai 10 di quella precedente.

“È un evento storico – ha affermato l’Ambasciatore Azzarello – di grande portata politica, un riconoscimento del Congresso brasiliano del peso, quantitativo e qualitativo, degli interessi bilaterali e dell’importanza strategica dell’enorme collettività italo-brasiliana, in tutti i suoi aspetti, anche elettorali. Un ringraziamento particolare ai Deputati Faria, Presidente del Fronte Parlamentare e Biondini, Presidente del Gruppo Parlamentare di amicizia Brasile-Italia, nonché’ alla Signora Isabela Serafim. Il Fronte si affianca, con tutta la sua autorità, al Gruppo di amicizia, che mi auguro possa incontrarsi quanto prima con la controparte italiana, per riprendere il fondamentale lavoro della diplomazia parlamentare. Spero inoltre che si possa riattivare il Protocollo di Cooperazione firmato nel 2002 fra i Presidenti delle due Camere, utilissimo terzo pilastro del vero e proprio sistema parlamentare bilaterale di cui ora i due Paesi dispongono. Tutto ciò è di buon auspicio per le prossime Presidenze del Brasile del G20, con la sua dimensione parlamentare, e dell’Italia del G7 nel 2024”.  “Il contributo italiano alla crescita ed al trasferimento tecnologico e di personale specializzato nel Brasile – ha sottolineato l’Ambasciatore Azzarello – è sempre stato sostanziale e soprattutto sincero, ispirato ad una reale collaborazione a beneficio di entrambe le parti. L’Italia ha qui circa 1.000 società, dai giganti alle medio-piccole, il che rende le due economie complementari. Gli investimenti ed i contratti firmati nel 2020-22 sono stati ben 26,2 miliardi di euro, circa 141 miliardi di reais. Mentre l’interscambio commerciale Italia-Brasile nel 2022 è stato pari a 10,4 miliardi di euro, circa 56,2 miliardi di reais, il secondo dell’UE, sicuramente migliorabile ove le condizioni di mercato vengano un minimo liberalizzate”.