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COVID-19: RESTRIZIONE TEMPORANEA AI VIAGGI NON ESSENZIALI VERSO L’UE+

Si trasmettono in allegato le linee guida approvate il 17 marzo u.s. dal Consiglio Europeo per l’introduzione di misure restrittive dei viaggi non essenziali verso l’Area UE+ (Spazio Schengen e altri Stati UE) di cittadini dei Paesi terzi, quale risposta europea alla pandemia del COVID-19.

A decorrere dal 18 marzo u.s. e per trenta giorni non sarà consentito l’ingresso dalle frontiere esterne all’Area UE+ a viaggiatori provenienti da Paesi Terzi. Le restrizioni non si applicano ai cittadini degli Stati membri dell’UE e degli Stati associati Schengen, ai loro familiari e a cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo o che sono titolari di visti nazionali di lungo periodo.

 

Le linee guida prevedono inoltre le seguenti eccezioni, cui consentire comunque l’ingresso nel territorio UE+:

– gli operatori e i ricercatori sanitari ed i professionisti dell’assistenza agli anziani;

– i lavoratori frontalieri;

– il personale addetto ai trasporti;

– i diplomatici, il personale di Organizzazioni Internazionali, il personale militare e operatori umanitari nell’esercizio delle loro funzioni;

– i passeggeri in transito;

– i passeggeri che viaggiano per motivi familiari imperativi;

– le persone bisognose di protezione internazionale.

 

Si segnala infine che in forza dell’allegato Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, adottato di concerto con il Ministro della salute, n. 120 del 17.3.2020, tutte le persone che entrano in Italia, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19, sono obbligate all’autoisolamento per i 14 giorni successivi al ritorno, con l’eccezione di coloro i quali transitino o sostino in Italia per comprovate esigenze lavorative per un tempo non superiore alle 72 ore.

 

DECRETO DEL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE EUROPEAN COUNCIL AND THE COUNCIL