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> Domande frequenti

  • Per quali atti ho l’obbligo di richiedere la trascrizione in Italia?

I cittadini italiani sono tenuti a dichiarare tutte le variazioni di stato civile che si verifichino durante la loro permanenza all’estero. È dunque loro obbligo consegnare i relativi atti (nascita, matrimonio, decesso) o la relativa documentazione (divorzio, riconoscimento di figli, cambio di nome, ecc.) all’Ufficio Consolare territorialmente competente.

Per i cittadini iscritti all’AIRE, l’Ufficio Consolare si occupa di aggiornare il proprio schedario e di trasmettere gli atti di stato civile al Comune italiano di riferimento.

I cittadini possono consegnare gli atti di stato civile, debitamente apostillati e tradotti, anche direttamente al Comune italiano di appartenenza (art. 12, comma 11, DPR 396/2000). In questi casi, dopo aver consegnato direttamente l’atto al Comune, è comunque consigliabile consegnare all’Ufficio Consolare un esemplare dell’estratto dell’atto emesso dal Comune per l’aggiornamento dei dati dello schedario consolare.

  • Come faccio a registrare una nascita, un matrimonio o un decesso (avvenuto in ITALIA)?

Nel caso in cui lo stato civile di un cittadino italiano iscritto all’AIRE subisca una variazione direttamente in Italia (celebrazione di un matrimonio, nascita di un figlio, decesso di un familiare, sentenza di divorzio ecc.) è necessario consegnare all’Ufficio Consolare un esemplare dell’estratto dell’atto emesso dal Comune per l’aggiornamento dei dati dello schedario consolare.

Per poter trascrivere un atto di matrimonio in Italia è necessario che il cittadino italiano al quale l’atto di matrimonio si riferisce sia di stato civile libero ovvero divorziato. Nel caso in cui il cittadino sia già stato sposato ed il matrimonio in questione abbia cessato di produrre effetti sarà necessario, qualora non lo abbia già fatto prima, che l’interessato produca l’atto del primo matrimonio e la relativa sentenza di cessazione degli effetti civili con dichiarazione di passaggio in giudicato. Entrambi gli atti dovranno essere apostillati e tradotti da un traduttore giurato (traduzione anch’essa apostillata).1